Il capoluogo umbro ha dato il via ufficiale alle celebrazioni natalizie per il 2025 con un progetto ambizioso che fonde in modo inedito la valorizzazione del centro storico, l’arte contemporanea di respiro internazionale e una profonda partecipazione della comunità. L’accensione delle luminarie tradizionali e delle Luci d’Artista firmate da Mimmo Paladino 2025, allestite lungo Corso Vannucci e in piazza IV Novembre, ha trasformato l’acropoli in uno scenario di grande suggestione, unendo simboli della tradizione perugina a un linguaggio artistico contemporaneo. L’intera operazione si è svolta in un’ottica di rispetto delle architetture antiche, privilegiando un allestimento che dialogasse con il patrimonio lapideo e prospettico della città, evitando qualsiasi sovraccarico.

La scelta del colore verde per gran parte dell’allestimento luminoso ha voluto richiamare un’attenzione particolare verso la sostenibilità e un’identità natalizia che sia allo stesso tempo tradizionale e sperimentale. La collaborazione con l’artista Mimmo Paladino è di alto profilo e non è un episodio isolato, ma si inserisce come culmine di un percorso culturale avviato in sinergia con la Galleria Nazionale dell’Umbria (GNU). Come evidenziato dal direttore Costantino D’Orazio, l’intervento di Paladino, che culmina nel grande cerchio luminoso in piazza, intende riaffermare il ruolo di Perugia come città d’arte fondamentale nel panorama nazionale. L’opera proietta un messaggio di unione e coesione, elementi che rispecchiano valori centrali, visti come un gesto collettivo di rinascita e dialogo. Il percorso che ha portato alla realizzazione di queste luminarie ha richiesto un coordinamento complesso tra il Comune, la GNU, la Fondazione Perugia, la Soprintendenza e diverse società partecipate, dimostrando un notevole sforzo logistico, tecnico ed economico per la messa in opera.

In parallelo all’accensione su Corso Vannucci, la serata ha segnato il debutto di un’altra opera spettacolare: il videomapping monumentale “Luci della città” di Giuliano Giuman. L’installazione, che anima le facciate del quartiere di Porta Sole, in particolare su Palazzo Anzidei, è interamente dedicata alla storia del cioccolato perugino. L’imponente proiezione è stata presentata come un’ideale “tavoletta urbana” di cioccolato, raggiungendo una copertura potenziale di 30.000 metri quadrati e venendo definita la più vasta opera del genere a livello internazionale focalizzata su questo tema.
Il sostegno cruciale di aziende storiche come Luisa Spagnoli ha permesso di valorizzare il forte legame tra l’identità industriale della città e l’innovazione creativa. La scelta di Palazzo Anzidei non è casuale: l’edificio ospita oggi il LAB – Luisa Annibale Base, uno spazio multifunzionale che dialoga con la vicina Città del Cioccolato, un museo esperienziale inaugurato lo scorso 1 novembre e considerato il più grande al mondo dedicato al cacao.

L’installazione luminosa su Porta Sole, resa possibile dall’impiego di nove proiettori ad alta potenza posizionati nell’ex Mercato Coperto, si configura come un ponte tra la memoria industriale, la creatività digitale e il turismo esperienziale. L’opera di Giuman, che trae ispirazione dalla tradizione dolciaria e dalla nascita della Perugina nel 1907, è un tributo a figure come Luisa Spagnoli e un invito al pubblico a riscoprire, in chiave spettacolare, uno dei simboli identitari più forti di Perugia. I visitatori sono invitati a immergersi in percorsi sensoriali che raccontano l’evoluzione del cioccolato, unendo cultura e intrattenimento in un modo altamente coinvolgente.

Il programma generale delle festività, racchiuso sotto il titolo “Perugia, un Natale insieme”, si estende fino al 6 gennaio 2026 e offre un calendario estremamente denso e diversificato. Oltre alle piste di ghiaccio sintetico (come quella inaugurata al Mercato Coperto), si susseguiranno eventi diffusi in tutta la città, inclusi giardini d’inverno tematici, l’allestimento di alberi e presepi, mercatini natalizi presso la Rocca Paolina, spettacoli teatrali, laboratori creativi per bambini e un ampio ventaglio di concerti, sia di genere gospel che classico.
Gli appuntamenti di maggiore richiamo includono il tradizionale Capodanno in Piazza IV Novembre e le iniziative legate alla festività della Befana. Il fitto programma, frutto della collaborazione tra Amministrazione comunale, consorzi di commercianti e associazioni locali, mira a sostenere attivamente l’economia di prossimità e a consolidare il centro storico come un luogo vivo e pulsante. L’obiettivo è offrire un’esperienza natalizia di alta qualità, capace di attrarre un vasto pubblico di visitatori pur mantenendo un approccio misurato e rispettoso del contesto.
La città si propone come un laboratorio di creatività, arte e partecipazione, confermando la volontà di raccontarsi attraverso la luce, la bellezza e il senso di appartenenza che emerge dal grido “Accendere le luci significa accendere il Natale”.
Fonte: UmbriaJournal.com